E' la rinascita della vecchia guardia, di tutti coloro che erano dati per bolliti. E' vero, il Milan contro il Real Madrid ha sonnecchiato per un'ora abbondante, rischiando perņ relativamente poco. Se non fosse stato per la papera di Dida, forse, il risultato sarebbe stato ancora sullo 0-0.
Ma con i se e con i ma non si fa la storia; e questo lo sappiamo. Quello che conta č aver ritrovato un successo su un campo importante come quello di Madrid; vittoria che arriva dopo il pareggio di Bergamo e il 2-1 rifilato alla Roma.
Un successo, oltretutto, maturato senza nuovi innesti: l'unica novitą, rispetto al passato, ieri sera, era Thiago Silva, uno che se avesse potuto, perņ, avrebbe giocato anche l'anno scorso. Per il resto, assenti per diversi motivi i vari Storari, Roma, Abate, Huntelaar, Zigoni, Onyewu e cosģ via.
Il Milan di ieri ha battuto il Real Madrid di oggi: in barba al mercato rossonero (quale?) e a Pellegrini, che alla vigilia aveva chiesto ai suoi una goleada. Serve rispetto per chi, da oltre 20 anni, detta legge in Europa. Con Ancelotti e Kaką. E si spera anche senza.
Luca Talotta